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L'eresia nel Medio Evo

Note 481 — LIBRO SECONDO DALLO SCISMA ALL'ERESIA

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Il documento comincia così: Redemptoris nostri anno millesimo centesimo septuagesimo octavo et tertio decimo regnante Domino Guiglielmo gloriosissimo rege Siciliae tertio decimo mensis februarii, duodecimae Indictionis nos Gualterius de Moac Regii fortunati Stolii ammiratus .... dum essemus in Baroli pro regiis agendis, Joachim venerabilis abbas Sanctae Mariae de Curatii detulit sacras litteras a Sacra Regia Majestate, quarum continentia talis est: segue la lettera datata, Panormi duodecimo die mensis Decembris indictione duodecima. Il De Lauro, pag. 83 crede che la prima data sia sbagliata, e che la seconda si riferisca all'anno 1149, primo di Guglielmo il Malo, in cui ricorreva la duodecima indizione (anche il Greco diceva che questa lettera fosse di Guglielmo il Malo). Il Papebrochio, pag. 92 D, invece ritenendo giusta la data del 1170, riferisce la lettera a Guglielmo II, il quale infatti salito al trono nel maggio 1166 contava tredici anni di regno nel 1178.

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