Note 469 — LIBRO SECONDO DALLO SCISMA ALL'ERESIA
Reading edition
Il De Lauro, abbate cassinese scrisse un'apologia dell'abbate Gioacchino, facendo tesoro di un'antica biografia pubblicata prima di lui dal Greco. Ma come si vedrà in seguito è tale la mancanza di critica e l'inesattezza dell'apologista cassinese, che possiamo pochissimo giovarci dell'opera sua. Non so comprendere perchè il Rousselot (Joachim de Flore, Paris 1867) si serva della vita del Barrio, attinta alle stesse fonti di quella del Greco, ma con minore accorgimento. La vita del Greco, ristampata dai Bollandisti fu ricavata da una cronaca antica, come dice lo stesso autore (Acta Sanctorum, Maggio, VII, 123). Omnia quae descripsimus [novissimo excepto, quod de ore fratris Andreae accepimus] de libello manuscripto in monasterio S. Joannis de Flore [existente] a tempore monachatus mei in eodem monasterio, quod fuit sub anno Domini millesimo quingentesimo octogesimo sexto, transcripsimus et adnotavimus, nec de eorum substantia aliquid addidisse, diminuisse, aut immutasse, tantum aliis verbis retulisse, sub eodem Domini juramento confitemur. Qui quidem libellus tum vetustate tum etiam usu cum quadam quasi difficultate legebatur.