Note 687 — LIBRO SECONDO DALLO SCISMA ALL'ERESIA (continued 2)
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Cronaca delle Tribolazioni, pag. 119v. «Venendo a morte Francesco fece chiamare a sè frate Bernardo da Quintavalle, il quale fu el primo frate dell'ordine dopo S. Francesco, e li pose la sua mano dricta sopra il capo e davanti a tutti li frati lo benedisse con cordiale e singulare affectione, e fece scrivere sotto dettato ad un frate: il primo frate il quale il Signore mi dette fu frate Bernardo .... Onde io voglio e comando quanto so e posso che ciascheduno il quale sarà generale di questa religione ami quello, e l'honori come me medesimo». I Fioretti di S. Francesco, cap. VI, rincarano la dose. «E ponendosi frate Elia dalla mano diritta, Santo Francesco, il quale avea perduto il vedere per le troppe lagrime, puose la mano ritta sopra il capo di frate Elia e disse: questo non è il capo del mio primogenito Bernardo, allora frate Bernardo andò a lui dalla mano sinistra, e S. Francesco allora acconciò le braccia a modo di croce, e poi puose la mano dritta sopra il capo di frate Bernardo e la manca sopra il capo del detto Elia e disse a frate Bernardo .... Sia il principale dei tuoi fratelli, ed al tuo comandamento tutti i frati obbediscano». Il racconto dei Fioretti è proprio il rovescio di quello più antico del Celano, che ricorda pure l'incrociamento delle braccia, ma dice cumque a sinistris ipsius resideret frates Elias, circumsedentibus reliquis filiis cancellatis manibus dextram posuit super caput ejus, et dixit: Te fili mi in omnibus et super omnia benedico. Si vede chiaro come il racconto originale sia stato guasto per fine polemico. Ed è molto istruttivo il confronto tra questo discorso del Patriarca, e l'altro messogli in bocca dai Fioretti, cap. IV. Male fate, frate Elia superbo ecc. Tutto il racconto di questo capitolo è manifestamente favoloso.