Note 684 — LIBRO SECONDO DALLO SCISMA ALL'ERESIA (continued 2)
Reading edition
L'Affò, Vita di frate Elia, pag. 21, dopo avere riassunto il racconto della Cronaca e dello Speculum dice: «Simili semplicità anche dal Waddingo assai più circostanziate si replicano, senza considerare se al confronto della ragione sussister possano. Ma rimontando all'origine di tali narrazioni, e non vedendole noi entro le opere dei coevi scrittori, prendiamo a discorrere dei sussequenti e cominciamo a veder simil fatto descritto dal mentovato frate Martino da Casale, il quale per farcelo credere afferma che avanti a tutti ce ne lasciasse memoria fra Leone, uno dei primi compagni di S. Francesco in certi rotoli depositati già nel convento di S. Chiara. Confessa però di non averli potuti vedere, e per togliere a ciascuno la curiosità di cercarli aggiunse: cum multo dolore audivi illos rotulos fuisse distructos. A questa maniera è lecito a chiunque fingersi monumenti, ed ingannar sulla fede i leggitori. Ma buon per noi che quanto fra Leone e i suoi due compagni scrissero intorno la Vita di S. Francesco non è perito, e la loro leggenda vedesi pubblicata dai Bollandisti senza incontrarvi la menoma parola del finto racconto».