Note 173 — LIBRO PRIMO DALL'ERESIA ALLO SCISMA
Reading edition
Mansi, (Concilia, XIX, 424) riferisce gli atti del concilio di Arras tenuto nel 1025 da Gerardo vescovo di Cambray ed Arras. Riproduco questo passo col. 425: At illi referunt se esse auditores Gandulfi cuiusdam ab Italiae partibus viri, et ab eo evangelicis mandatis et apostolicis informatos, nullamque praeter hanc scripturam se recipere, sed hanc verbo et opere tenere. Rodolfo Coggeshale nella sua cronaca (Bouquet, XVIII, 92), racconta di una bella fanciulla di Cambray, che scopertasi per catara o publicana ad un chierico, che le chiedeva amore, fu da costui denunciata ai superiori ecclesiastici. La fanciulla alle dimande dei giudici non seppe rispondere, ma ingenuamente se ne rimise alla sua maestra, il cui nome candidamente svelò. Furono condannate entrambe. La maestra riescì a fuggire in un modo miracoloso, secondo il cronista, ma la fanciulla igne consumpta est non sine admiratione multorum, cum nulla suspiria, nullos fletus, nullum planctum emitteret, sed omne conflagrantis incendii tormentum constanter alacriter perferret, instar martyrum Christi, qui olim pro christiana religione a paganis trucidabantur.