Note 129 — LIBRO PRIMO DALL'ERESIA ALLO SCISMA
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Lo Schmidt osserva (II, 88) che solo i Bogomil, e i Concorrezesi avrebbero diritto di ammettere l'assoluto divieto del matrimonio, perchè secondo loro colla nascita di nuovi organismi si creano nuove anime, e nuove vittime del demonio. Ma non così dovrebbero pensare i dualisti assoluti, che ammettono o uno spirito solo o un numero determinato di anime trasmigranti. Queste finchè si purificano debbono pure passare per altri organismi, e non si capisce perchè si vieti a coloro che non sono ancora perfetti di porre al mondo nuovi organismi, e assicurarsi così la dimora durante l'espiazione che ancor resta da fare. L'osservazione parmi più ingegnosa che vera, perchè tutti i Catari debbono condannare come impuro il commercio del corpo, creatura del diavolo. E l'astensione dai piaceri corporei è il mezzo più acconcio perchè i meno perfetti si correggano. Eckberto, sermo V, 6 (Gallandi, XIV, 455) dice: Innotuit mihi per quosdam viros, qui exierunt de societate vestra .... dicitis enim quod fructus ille de quo praecepit Deus primo homini in Paradiso, ne gustaret ex eo, nihil aliud fuit nisi mulier .... Ex hoc probatis, omne genus humanum .... natum esse ex fornicatione et neminem salvari posse nisi purgatus fuerit per orationes et sanctificationes eorum, qui inter vos perfecti vocantur. Anche l'Hahn (op. cit., I, 86), giustamente connette col principio fondamentale della mortificazione della carne il divieto della congiunzione carnale.