Note 408 — LIBRO PRIMO DALL'ERESIA ALLO SCISMA (continued 2)
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Il Paech cita una lettera del vescovo di Verdun a Gregorio VII (Martène, Thes., I, 214), ove è riferita la voce che gli atti di Erlembardo non fossero senza l'approvazione del Pontefice: Vestro illo praecepto vel motu vel assensu, in partibus Italiae veneranda misteria .... non effusa, sed et projecta et pedibus conculcata.