Note 294 — CAPITOLO VENTESIMOSETTIMO IL CALCIO
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Luigi Alamanni, comunque accolto e onorato dal re Francesco, tanto non potè trattenersi, che nella satira II non gliene facesse rimprovero:
Non fu peccato il mio parer sì lieve Non ricovrar quel dì la bella donna, Che per voi troppo amar giogo riceve.