Note 321 — CAPITOLO VENTESIMONONO LA BATTAGLIA DELLA GAVINANA
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La statua di Memnone, comunque degradata dal tempo, occorre tuttavia nel deserto dove fu Tebe, distante una lega dalla sponda del Nilo. La tradizione, che, al comparire del sole, mandasse un suono, come di corde di lira che si rompano, non è favolosa. Secondo le ricerche dei fisici, ciò risultava dalla umidità di cui il masso s'impregnava durante la notte, la quale sviluppandosi ai primi calori del sole produceva, dilatando le molecole della pietra naturalmente sonora, un crepito che ripercotendosi su tutta la superficie, vi cagionava una vibrazione generale. Il medesimo fenomeno fu osservato dall'Humboldt nelle rocce granitiche dell'Orenoco.