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L'assedio di Firenze

Note 99 — CAPITOLO QUARTO LA INCORONAZIONE

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Varchi, Storia, lib. XII. «Papa Clemente temeva il concilio, sì perchè egli era illegitimamente nato, sì perchè era stato eletto con manifesta simonia, e sì ancora perchè, quando gli eserciti imperiale ed ecclesiastico erano sotto Firenze, aveva fatto bandire per tutto il mondo che egli non aveva mosso guerra alla sua carissima patria ad altro fine che per volervi introdurre, in luogo di uno scandaloso governo e tirannico stato» (allora non correva l'andazzo delle parole demagogo, anarchico, mazzinista, ec.), «un pacifico e civilissimo governo» (la parola civile aveva corso anco a cotesti tempi); — «di poi veggendosi per gli effetti tutto il contrario, ed avendo usato una grande inumanità nel vendicarsi e non avere mantenuto i patti, stava con grande e ragionevole sospetto di non dovere essere, celebrandosi un legittimo concilio, rimosso dal papato.»

Questo accadeva trecentoventisei anni fa: ma da cotesti tempi a oggi quanta enorme disparità negl'intenti, nella fede, nei costumi, nel reggimento, nella misericordia dei pontefici!

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