Note 98 — CAPITOLO QUARTO LA INCORONAZIONE
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Guicciardini, Storia, lib. XV. «Il quale (il cardinale dei Medici) per una cedola di mano propria segretissimamente gli promesse l'uffizio della Vice-Cancelleria, che risiedeva in persona sua, ed il palazzo sontuosissimo il quale edificato già dal cardinale San Giorgio era stato conceduto a lui da papa Lione: donde acceso tanto più il cardinale Colonna indusse nella sua sentenza il cardinale Cornaro e due altri. La inclinazione dei quali come fu nota, cominciarono molti degli altri, tirati, come spesso interviene nei conclavi, da viltà o da ambizione, fare a gara di non essere ultimi a favorirlo.»