Note 180 — CAPITOLO DECIMOTERZO L'ASSALTO NOTTURNO
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Così è: anco i Sanesi, dopo avere affermato volere correre una medesima fortuna co' Fiorentini e tentennato perfino più volte, ora richiamando, ora restituendo l'oratore presso la Signoria di Fiorenza, all'ultimo si chiarirono nemici e mandarono questi ed altri soccorsi al principe in campo. La corrispondenza del Cappello rammenta anco 8 pezzi grossi di artiglieria. In cotesti tempi maladetti gl'italiani, o per castigo di Dio, o per feroce stupidità propria, indifferenti o lieti dei mali dei loro fratelli, o alla scoperta avversi, operarono in modo che gli stati nostri cascassero uno dopo l'altro in potestà degl'imperatori di Austria come gli uccelli in bocca al serpente di Calcante. Egli è da sperarsi adesso che dopo trecento e ventisei anni facciano senno gli Italiani? Signore, grave cosa non domando nè forte dalla tua misericordia. La libertà di Siena più tardi spense Cosimo I, e ben le stette: furono quelli i meritati premii della tirannide ch'ella aveva per parte sua contribuito a fondare a Firenze.