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L'arte di far debiti

Note 5 — CAPITOLO VI.

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Chieder denaro a prestito a mezzo di lettera non è tattica da puffista distinto, a meno che la domanda non sia stata preceduta da abili strategie, le quali escludano ogni probabilità di un risultato negativo. Un celebre artista da teatro, del quale sopprimo il nome, mi narrò a tale proposito una graziosa storiella che amo qui riferire ad edificazione di chi intende iniziarsi alla grandʼarte.—Ero giunto da pochi giorni a Milano (ripeto testualmente le parole dellʼamico) per dar principio ai concerti della mia nuova opera destinata alla Scala. Un bel mattino, mentre stavo abbigliandomi, sento bussare allʼuscio della mia camera.—Chi e là?—Era un garzonetto con una lettera alla mano. Getto gli occhi sulla soprascritta—diamine! son caratteri noti!... i caratteri del mio quondam amico X. Diamine! Che vorrà dire?—È dʼuopo sapere che con questo signor X, letterato e giornalista di qualche fama, io mʼera due anni prima bisticciato a cagione di non so quali sue polemiche. Dʼallora in poi era cessata ogni nostra relazione; non ci eravamo più veduti, non ci eravamo più scritti. Comprenderai la mia sorpresa al ricevere una sua lettera.

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