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L'Antologia di Gian Pietro Vieusseux

Note 508 — Cap. II. Lo sviluppo dell'Antologia

Reading edition

Lettera inedita, 15 agosto 1831. Conservasi nel tomo V delle Memorie inedite del Pieri, “Riccardiana„. Questa risposta mi sembra cosí nobile e cosí sconsolata, che il lettore non me ne saprà male se qui la riporto per intero: “Mio caro Pieri! Se voi aveste interpretata come andava interpretata la mia lettera cui avete risposto, sicuramente non mi avreste fatto il torto di rimandarmi l'Antologia. Io non dono mai per riprendere. Il pacco che avete fatto rimettere al Gabinetto vi resterà a vostra disposizione, e quando il vostro messo non volesse ritirarlo, sarà mia cura farlo riportare a casa vostra. Non ho replicato alla vostra risposta perché ho creduto almeno inutile di entrare in una discussione alla quale la suddetta mia lettera, convenientemente ed amichevolmente interpretata, non avrebbe mai dovuto dar luogo. Conserverò la vostra lettera come un monumento dei tanti dispiaceri cui si va incontro quando si vuol dirigere imparzialmente un giornale; e vi pregherò di conservare i fascicoli che ho pubblicati come un monumento degli sforzi continuati che ho fatti per tanti anni onde creare in Toscana un giornale che corrispondesse a' bisogni della società italiana; ma che, probabilmente, la Censura non mi permetterà di portare avanti. Il mio fascicolo di maggio si trova trattenuto: devesi castrarlo indegnamente, e credo che dopo aver compiuto il primo semestre, cioè a dire pubblicato quello di giugno, dovrò prender commiato da' miei associati. Gradite i miei piú cordiali saluti„.

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