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L'Antologia di Gian Pietro Vieusseux

Note 475 — Cap. II. Lo sviluppo dell'Antologia

Reading edition

Lettera inedita, Livorno, 3 ottobre 1825; Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze. Per dimostrare tra quali difficoltà per causa degli stessi amici dirigesse il giornale, non spiacerà al lettore ch'io in parte qui riproduca la lettera del prof. Del Rosso, e altre d'altri. Scriveva il Del Rosso: “.... Non so veramente di quali tendenze parliate: spero che i vostri affari non permettendovi molto di riflettere sull'articolo, vi avranno fatto scambiare. Convengo con voi che l'impiego di Direttore d'un Giornale è doloroso, ma finalmente non si tratta che di giudicare e scegliere. Io trovo anche piú doloroso quello di scrittore di Giornale perché si tratta d'indovinare le voglie di chi lo dirige; ed il mestiero dell'indovino è stato sempre difficile e ridicolo, ed applicato al Giornale lo trovo anche buffo: perché vi dee far cedere non la propria volontà solo, ma lo stesso proprio allo intelletto altrui, e voi converrete meco che la servitú dell'intelletto è la piú assoluta di tutte. Io non parlo per me, che non sono mai stato per i giornali, e tanto meno potrei esserlo adesso, perché il mio posto non mi permette di assoggettarmi a private censure„.

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