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L'Antologia di Gian Pietro Vieusseux

Note 430 — Cap. II. Lo sviluppo dell'Antologia

Reading edition

Lettera inedita al Vieusseux, Parma 26 febbraio 1830; Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze. — Del Mazzini cosí giudicava: “La sua scrittura non potrà non piacere ai piú, e massime a chi ha l'animo largo, e la mente spregiudicata. La sua veduta può in vero ridursi a un sogno: ed io stesso lo credo tale. E se è vero che la forma della letteratura di un popolo sia chiusa nel germe della sua lingua, non sarà mai che si venga a una letteratura di succo o colore universale, qualora non si voglia aggiungere che ancora tutte le favelle europee si confonderanno un giorno in una sola: il che saria troppo. Ma ad ogni modo i pensamenti di quell'articolo saranno sempre grandi e generosi, e attesteranno uno de' piú splendidi ingegni viventi„.

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