Note 62 — Cap. I.[4] Le origini dell'Antologia
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1819, tomo XIII; Proemio, pag. XLI. Per dire il vero, sebbene il Monti lo diceva “scritto con prudenza da savio, e cuore di leone„, [lettera cit., loc. cit.] vi si leggevano cose come queste: “si dissetano le frodi dell'ipocrisia, si ammutiscono le male persuasioni dell'adulazione, i costumi si avanzano concordi ai tempi, volando sul medesimo carro; il carro del sole, condottiero della luce, profligatore delle tenebre„.