Note 193 — Cap. I.[4] Le origini dell'Antologia
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Cosí gli scriveva il 1º dicembre 1821: “Le faccio sincero complimento di alcuni numeri della sua Antologia, e poiché ella sa che caro sovramodo mi è tuttociò che può contribuire al lustro ed all'istituzione Italiana, ella non potrà dubitare ch'io prenda un vivissimo interesse alla prosperità delle sue utilissime intraprese. Se esse per avventura non prosperassero, quanto esse e ella merita, non ad altra colpa è certamente d'ascriversi che all'avversità de' tempi e delle circostanze che affliggono questa nostra povera Italia. Alle medesime cagioni voglia attribuire la poca efficacia de' miei sforzi per propagare il di lei giornale in Lombardia„. Lettera inedita del Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze.