Note 927 — PARTE IV. CONTROVERSIE SULL’ANFITEATRO FLAVIO.
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Le sillogi epigrafiche di Tours, di Closterneubourg e di Göttwel ci hanno conservato un’iscrizione preziosa degli inizi del secolo V; la quale, mentre ci ricorda i grandiosi restauri fatti da Sisto III (432-440) nella basilica Liberiana, fa pur menzione di cinque martiri (V. Grisar, Roma alla fine del mondo antico pag. 303 nota 2ª) e dei cinque simboli del genere di morte da essi subìta. Il terzo di questi simboli è precisamente la damnatio ad bestias. Ecco il testo dell’iscrizione:
VIRGO MARIA TIBI SIXTVS (sic) NOVA TEMPLA DICAVI DIGNA SALVTIFERO MVNERA VENTRE TVO TE GENITRIX IGNARA VIRI TE DENIQVE FETA VISCERIBVS SALVIS EDITA NOSTRA SALVS ECCE TVI TESTES VTERI SIBI PREMIA PORTANT SVB PEDIBVS IACET PASSIO CVIQUE SVA FERRVM FLAMMA FERE (sic) FLVVIVS SAEVVMQVE VENENVM TOT TAMEN HAS MORTES VNA CORONA MANET
«Di tale prezioso carme rimase superstite soltanto il primo verso fino al sec. XVII; e questa reliquia pure venne cancellata in seguito agli inconsulti restauri eseguiti a spese del card. Pinelli». P. Sisto Scaglia, Mosaici antichi della bas. di S. Maria Maggiore in Roma. Roma, F. Pustet, Editore, 1910.