Note 263 — PARTE I. DALLE ORIGINI AL SECOLO VI DELL’ERA VOLGARE.
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Queste si regalavano quasi intieramente ai bestiarî, i quali, dopo averle trasportate al Castrense, si dividevano fra loro le carni mangiabili, le pelli di lor pertinenza (quelle cioè di minor conto), e le ossa, delle quali, fattele seccare nei sotterranei dell’edificio, ne facevano traffico. Negli scavi ivi eseguiti nella prima metà del secolo XVIII (V. Ficoroni, Le Vestigia di Roma antica, p. 121) se ne trovarono una gran quantità.