Note 258 — PARTE I. DALLE ORIGINI AL SECOLO VI DELL’ERA VOLGARE.
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Lamprid., in Heliog.: Scobe auri porticum stravit et argenti, dolens quod non posset et electri. L’electrum non era se non quella qualità di oro naturale che conteneva una quinta parte d’argento. Omni auro, dice Plinio (Hist. Nat., l. XXXIII, c. IV) inest argentum vario pondere.... Ubicumque quinta argenti portio est, ELECTRUM vocatur. Lo stesso Plinio (loc. cit.) ci assicura che l’electrum si componeva anche artificialmente, facendo che il composto contenesse i due metalli in quella stessa proporzione in cui trovavansi nell’elettro naturale.