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L'anfiteatro Flavio nei suoi venti secoli di storia

Note 557 — PARTE I. DALLE ORIGINI AL SECOLO VI DELL’ERA VOLGARE. (continued 2)

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Cf. Part. I, c. III. Altri archeologi, fra i quali il ch. Huelsen (Inscript. Urb. Romae, Part. quartae fasc. post. add., pag. 32214, n. 32089), basandosi sul passo di Vopisco, in Probo, da noi già riportato, sostengono (contro il Lanciani) che nell’Anfiteatro Flavio vi furono portae posticae. Sotto un aspetto hanno ragione i primi, sotto l’altro il Lanciani; e a me sembra che la mia opinione concilii le due opposte sentenze. Le porte dei postica, v’erano certamente: le portae posticae, nel senso di portae posterulae, no; tanto per la ragione addotta dal ch. Lanciani, quanto, perchè (come ho già fatto notare) non si possono chiamare posticae (posterulae) quelle porte che sono davanti.

Nella sezione dell’Anfiteatro Flavio pubblicata da varî archeologi e riprodotta nell’anno 1899 dal Dr. Heinrich Babucke (Geschichte des Kolosseums, Königsberg. Ostpr.), si vede disegnata (nel muro del podio) una porta coll’indicazione: Portae posticae. È una loro supposizione. Che cosa vi fosse sotto il ripiano del podio, già lo dicemmo a pag. 63.

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