Note 40 — CAPITOLO XXVI.
Gaetano Barbieri translation
Chi avrebbe immaginato in un dialogo fra Cedric vestito da frate, e la schifosa Ulfrida di cui si maladice le mille volte l'arrivo, chi avrebbe, dissi, immaginato di trovare quanto di sublime l'eloquenza può suggerire? Chiedo indulgenza a' miei leggitori, se queste pause della mia ammirazione lor sembrassero troppo frequenti, benchè nol saranno mai in proporzione delle cose da ammirarsi in Walter Scott. Ma io sono co' miei leggitori nello stato dello spettatore di un bellissimo dramma. Ei non può far di meno di volgersi ai vicini della platea per partecipare in comunione con essi o del dolore o della gioia o dell'estasi che lo rapiscono, e talvolta anche gl'incomoda coll'interrompere il corso della loro attenzione. Di fatto le sublimità del dialogo non finiscono ove ho posta io questa nota.