Note 33 — CAPITOLO XXII.
Gaetano Barbieri translation
In una nota precedente a pag. 134-135 dicemmo che questo re Stefano fu anche più condiscendente del suo predecessore Enrico I, ma tale sua condiscendenza, limitata a non accrescere la durezza delle leggi imposte dai conquistatori, fu quella stessa che lasciò più allentata briglia alle fazioni, e quindi la debolezza del monarca divenne contemporanea all'accrescere del pubblico disordinamento.