Note 87 — LIBRO QUARANTESIMO
Reading edition
L'imperador Leopoldo, oltre dell'altre proteste prima fatte contro il testamento di Carlo II, che sono rapportate da Tucelio p. 314, particolarmente di questi attentati succeduti in Napoli, con pubblico manifesto dettato in lingua italiana, protestossene, il qual fu da lui firmato in Vienna li 3 di febbrajo del 1702, ed anche dall'Arciduca Carlo ai 7 del suddetto mese, nel quale davasi animo e coraggio ai Napoletani di non acconsentire alla parte de' Franzesi, ma di esser forti e costanti nella fedeltà sempre avuta verso la Casa Austriaca, perch'egli li avrebbe mantenuti negli stessi posti ed onori, e conservati ne' privilegj, e prerogative concedutegli da' Re predecessori. Parimente que' del partito Austriaco dieder fuori nel mese d'aprile dell'istesso anno un altro manifesto dettato in idioma francese, nel quale si protestano di tutti gli atti del duca d'Angiò, che succedevano nel Regno in pregiudizio delle ragioni dell'Arciduca Carlo da loro destinato per Re in Napoli, al quale avrebbero serbata fede ed ogni ossequio e lealtà. Questi due manifesti furono impressi da Lunig, e si leggono nel tom. 2 pag. 1406 e pag. 1408.