Note 79 — CAPITOLO SETTIMO.
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È fama che l’Aretino, stando a sedere, e dondolandosi sopra i piedi di dietro della seggiola, udendo certi biechi atti delle sue sorelle, preso da riso smoderato perdesse lo equilibrio, e caduto supino percuotendo del capo sopra il pavimento rimanesse morto. Anche il Berni nel sonetto citato gli rinfaccia la mala vita delle sue sorelle meretrici nel bordello di Venezia.