Note 6 — CAPITOLO SECONDO.
Reading edition
Il sig. Morbio riporta nella Storia dei Municipi Italiani una parte dell’opera de Achille Marezzo, bolognese, maestro generale dell’arte dell’armi, che insegna la difesa a chi inerme fosse assaltato con daghetta, stilo o pugnale. — Ivi: — «Opera nova de Achille Marozzo bolognese, maestro generale dell’arte dell’armi.» Nella seconda facciata del libro leggesi: — «Opera nova chiamata duello, o vero fiore dell’armi de singulari abatimenti offensivi et difensivi, composta per Achille Marozzo gladiatore bolognese, che tratta de’ casi occorrenti ne l’arte militare, dicendosi tutti i casi dubiosi per autoritade de iureconsulti, et tratta de gli abatimenti di tutte l’armi, che possano adoperare gli homini, a corpo a corpo, a piedi et a cavallo, con le figure che dimostrano con l’armi in mano tutti gli effetti, et guardie che possano fare o con la spada sola, o con pugnale accompagnata, o rotella o targa, o brochiero largo, o stretto, o imbracciatura, e così con spada da doi mani, o armi inastate de tutte le sorte, col pro et contra, et con diverse prese et strette de megia spada, et molti documenti a chi volesse ad altri insegnare de combattere, o de scrimere, con infinite prese de pugnale che legendo in questo apertamente potrai vedere a parte con il segno del passeggiare, et le lettere che denotano el tutto, et questo e fatto per dare lume agli homini generosi, che si dilettano della virtù de l’armi, e ancora per quelli che vorranno ad altri insignare, con suma diligentia corretto et stampato.» — Trascriveremo alcuni ammaestramenti che Marozzo dava per disarmare l’assalitore. — «Documento sopra a molte prese de stilo, ovvero daghetta, o pugnale, che facilmente tutte se possano fare, accadendo, come se costuma a questi moderni tempi, che de molti huomini si ritrovano essere offesi per non havere arme in mano ne manco scentia. Et io vedendo de questi casi occorrere, me sono mosso amorevolmente con l’arte mia, a scrivere queste cose, come trovarete davante in questo libro, acciò che quelli, che se dilettano de la militia, sieno avvertiti ad imparare tale presa, per conservatione de la vita loro. Et notati, che dite prese che qui serano composte in tutte l’armi, a lotta serano molto utile, per quelli che se essercitarono in tal virtude, o vero arte. »Hora nota che qua daremo principio alla prima presa, havendo denotato de quanta utilitade e a sapere deffensarse dal suo inimico, mi sono sforciato dare principio a questa prima presa de stillo, over dagetta. Et nota, che avendo il tuo inimico una de l’arme sopradette in mano, e necessario a guardargli sempre con l’occhio alle mani accio che lui non te possa gabare, avenga dio chel tuo inimico te tirasse sopra mano d’una dagetta, tu te repararai con la mano manca pigliando il braccio tuo alla roversa, cioe il braccio tuo dritto, et in questo medesimo pigliare, tu geterai la tua gamba dritta de dietro a la destra del tuo inimico trahendo in questo medesimo gettare il braccio tuo dritto al collo allo inimico, storcendo in tale gettare la tua mano sinistra verso la parte dritta del sopra detto, tirando le dette braccia gioso a terra, facendo a questo modo farà lui uno capo fitto in drieto. »Havendo el tuo nimico con l’armi sotto mano, come appertamente dimostra la figura, fermarai l’ochio tuo al pugno sopra detto: cioe che traendoti lui disotto insuso per amazarti de una ponta tu te gieterai con braccio tuo manco al suo braccio dritto, voltando il pugno tuo con le dita ingioso, et pigliarai lo stretto passando in el pigliarlo de la tua gamba destra, mettendola de fuori da la dritta del sopra detto tuo nimico, et in questo medesimo gettare de gamba tu pigliarai la coscia destra con la tua mano dritta al sopra detto, cacciandoli, in questo pigliare, la testa tua sotto il suo braccio destro, et volterai le spalle alla roversa, et a questo modo, tel portarai via, et getarallo in terra, et serai diffeso galantemente, e polito. »Volendo declarare il modo da deffensarsi da uno che te tirasse de una dagetta per amazarti sopra mano, come in questa tertia parte si vede, tu te reparerai trahendo la mano tua dritta al braccio destro del tuo inimico, pigliandolo in questo tale gettare il detto braccio per di fuori alla roversa passando in detto tempo con la tua gamba manca alla destra del sopradetto, pigliando in tale passare con il tuo braccio mancho la sua gamba dritta, e a questo modo tu lo butterai per terra indrieto, e se seria risolto, et gli darai a lui delle ferita.»