Note 53 — Chapter XIX
Reading edition
Il pretesto, says Father Paul of Bellarmin’s book, è di scrivere contra Barclajo; ma il vero fine si vede esser per ridurre il papa al colmo dell omnipotente. In questo libro non si tratta altro, che il suddetto argumento, e più di venti cinque volte è replicato, che quando il papa giudica un principe indegno per sua colpa d’aver governo overo inetto, ò pur conosce, che per il bene della chiesa sia cosa utile, lo può privare. Dice più volte, che quando il papa comanda, che non sia ubbidito ad un principe privato da lui, non si può dire, che comandi che principe non sia ubbidito, ma che privata persona, perchè il principe privato dal papa non è più principe. E passa tanto inanzi, che viene à dire, il papa può disponere secondo che giudica ispediente de’ tutti i beni di qual sivoglia Christiano, ma tutto sarebbe niente, se solo dicesse che tale è la sua opinione; dice, ch’è un articolo della fede catholica, ch’è eretico, chi non sente così, e questo con tanta petulantia, che non vi si può aggiungere. Lettere di Sarpi, 50.