Note 279 — CAPITOLO TERZO. L’IMPERIALISMO
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Tale è la cifra, da Tucidide (2, 13, 3) messa in bocca a Pericle, e che l’esame delle fonti epigrafiche ha indotto qualche autorevole studioso contemporaneo (cfr. Busolt, Der Phoros d. ath. Bündner von 446-45 bis 426-25, in Philologus, 41, 1882, pp. 652 sgg. e Beloch, Zur Finanzsgesch. d. Athen., in Rheinisches Museum, 39, 1884, pp. 34 sgg.) a rigettare. Ma, a parte che i 140 talenti in più, testimoniati da Tucidide, si spiegherebbero egualmente come effetti dell’imperialismo ateniese (cfr. Beloch, op. cit., pp. 37-40), nè il testo di Tucidide ammette interpretazione diversa dalla consueta, nè l’autorità delle mutile e incomplete fonti epigrafiche ci sembra capace di prova in contrario.