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Il tallone di ferro

Note 93 — CAPITOLO XVII. LA LIVREA ROSSA.

Gian Dàuli translation

Persuasa che le sue memorie sarebbero state lette, nel suo tempo, Avis Everhard ha tralasciato il risultato del processo per alto tradimento. Ci sono nel manoscritto molte altre lacune del genere. Cinquantadue membri socialisti del Congresso, furono giudicati e ritenuti colpevoli. Cosa strana, però: nessuno fu condannato a morte. Everhard e undici altri, fra cui Teodoro Donnelson e Matthew Kent, furono condannati al carcere a vita.

Gli altri quaranta furono condannati, chi a trenta, chi a quarantacinque anni; e Arturo Simpton, che il manoscritto dice ammalato di tifoidea al momento dell’esplosione, non ebbe che quindici anni di carcere. Secondo la tradizione, fu lasciato morire di fame nella sua cella per punirlo della sua intransigenza ostinata, e del suo odio ardente ed assoluto contro tutti i servi del dispotismo. Morì a Cabanas, nell’Isola di Cuba, dove tre altri de’ suoi compagni erano detenuti. I cinquantadue socialisti del Congresso furono rinchiusi nelle fortezze militari sparse sul territorio degli Stati Uniti: così, Dubois e Woods furono rinchiusi a Porto Rico; Everhard e Merryweather nell’isola di Alcatraz, nella baia di San Francisco, che da molto tempo serviva da prigione militare.

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