Note 89 — CAPITOLO XVI. LA FINE.
Gian Dàuli translation
Alberto Pocock, altro Farley, godeva, in quei lontani tempi, della stessa notorietà; e fino alla morte riuscì a tenere soggetti tutti i minatori dal Paese. Suo figlio, Levis Pocock, gli successe, e durante cinque generazioni, il rinomato lignaggio del guardiaciurma ebbe la supremazia sulle miniere di carbone. Pocock, il vecchio, conosciuto col nome di Pocock Iº, è stato dipinto così: «Una testa lunga e sottile, mezzo circondata da una frangia di capelli scuri e grigi, con zigomi salienti e un grosso mento... Colorito pallido, occhi grigi senza splendore, voce metallica, e un atteggiamento languido.» Era nato da genitori poveri e aveva cominciato la sua carriera come garzone di bar. Divenne in seguito poliziotto privato al servizio di una corporazione di tranvieri e al trasformò a poco a poco in crumiro di professione.
Pocock Vº, l’ultimo della casata, morì in una camera, per lo scoppio di una bomba durante una rivolta di minatori sul territorio indiano. Questo avvenimento ebbe luogo nel 2073 dopo Gesù Cristo.