← Table of contents
Il tallone di ferro

Note 41 — CAPITOLO V. GLI AMICI DELLO STUDIO.

Gian Dàuli translation

Gli uomini di quel tempo erano schiavi di alcune formule, e l’abbiezione di questo servilismo è strana. C’era, nelle parole, una magìa più forte di quella dei giocatori di bussolotti. Le menti erano così confuse, che una semplice parola aveva il potere di annientare le conclusioni di tutta una vita di pensiero e di ricerche. La parola «Utopista» era di queste: e bastava pronunciarla per condannare i disegni meglio concepiti di miglioramento o di rigenerazione economica. Popoli interi erano presi da una specie di follìa, alla semplice enunciazione di certe espressioni come: «un dollaro onesto» o «un sacco pieno di mangiure» la cui invenzione era considerata una trovata di genio.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings