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Il tallone di ferro

Note 23 — CAPITOLO II. SFIDE.

Gian Dàuli translation

Everhard avrebbe potuto meglio illustrare la difesa della schiavitù fatta dalla Chiesa Meridionale prima della «Guerra della Ribellione». Diamo qui alcune notizia tolte da documenti del tempo.

Nell’A. D. 1835, l’Assemblea Generale della Chiesa Presbiteriana decise così: «la schiavitù è riconosciuta tanto nel Vecchio come nel Nuovo testamento e non è condannata dall’autorità di Dio». La «Charleston Baptist Association» affermò in una conferenza, nel 1835. A. D.: «Il diritto dei padroni di disporre del tempo dei loro schiavi fu chiaramente riconosciuto dal Creatore di tutte le cose, il quale è certamente libero di investire del diritto di proprietà su qualunque oggetto chiunque a Lui piaccia». Il reverendo E. D. Simon, Dottore in teologia e professore nel Collegio Metodistico di Randolph-Macon, in Virginia, scrisse: «Estratti dalle Sacre Scritture asseriscono inequivocabilmente il diritto di proprietà degli schiavi, con tutte le conseguenze derivanti da tale diritto. È chiaramente stabilito il diritto di acquistarne e di venderne. Nell’assieme, dunque, sia che si consulti la politica ebrea Istituita da Iddio stesso, o l’uniforme opinione e la pratica del genere umano in tutte le età, o i comandamenti del Nuovo Testamento e la legge morale, noi siamo costretti a concludere che la schiavitù non è immorale. Stabilito il fatto che i primi schiavi africani furono lealmente condotti in ischiavitù, il diritto di mantenere i loro figli in servitù segue come indispensabile conseguenza. Cosicchè noi vediamo che la schiavitù esistente in America è fondata sul diritto».

Non è punto da meravigliarsi che un simile linguaggio sia stato tenuto dalla Chiesa, una o due generazioni dopo, in rapporto alla difesa della proprietà capitalistica. Nel grande museo di Asgard, esiste un libro intitolato: «Saggi in Applicazione» scritti da Enrico Van Dyke. Il libro fu pubblicato nel 1905 dell’Era Cristiana, ed è un buon esempio di ciò che Everhard avrebbe chiamato mentalità borghese. Si noti la somiglianza tra l’elocuzione della «Charleston Baptist Association» citata sopra, e la seguente elocuzione di Van Dyke settant’anni dopo: «La Bibbia insegna che Dio possiede il mondo. Distribuisce a tutti gli uomini secondo gli piace, conformemente alle leggi generali».

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