Note 7 — PROLEGOMENI
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Nel giornale Gli Stati Uniti, che si stampa a Ginevra, n. 3, anno III, occorrono notizie che importa propagare. G. Battista Say nel Trattato di Economia fino dal 1819 scriveva: «Gl'imprestiti, arme più funesta assai della polvere da cannone della quale si potranno servire lungo tempo, giusto in virtù dello abuso che ne fanno... Così facile mezzo offre il credito pubblico alla dissipazione dei grandi capitali, che molti pubblicisti sono condotti ad estimarlo perniciosissimo ai popoli. Il Governo potente per facoltà di pigliare quattrini in prestito si mescola in tutti gl'interessi politici, sicchè assumendo imprese gigantesche, le quali mettono capo così alla gloria come al vituperio, genera sempre lo sfinimento; egli combatte le guerre o le fa combattere; egli compra tutto quanto può comprare, perfino il sangue e la coscienza degli uomini; allora l'ambizione, l'orgoglio e la perversità nelle mani loro raccolgono i capitali, i frutti della industria onesta e della buona condotta....» Il signor Larroque ha stampato un'opera intitolata Della guerra e degli eserciti permanenti, donde estraggo questi fatti.