Note 4 — PARTE PRIMA IL PARLAMENTO.
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Il marchese Vito Nunziante nacque il 17 aprile 1775 a Campagna e morí il 22 settembre 1836 a Torre Annunziata. I suoi genitori erano poveri e d'origine oscura. Nel 1794 s'arrolò in un reggimento di fanteria e fu licenziato alla fine della campagna del 1798. Tornato a casa riuní un migliaio d'uomini dell'antico esercito, si nominò egli stesso colonnello di questa truppa improvvisata e la mise a disposizione del cardinale Ruffo, che s'affrettò a confermarlo nel suo nuovo grado. Alla testa del suo reggimento assistette all'assedio di Capua e nel 1800 al combattimento di Siena per poco scampò dalle mani dei Francesi che l'avevano fatto prigioniero.
Nel 1806 diede il consiglio di lasciar Napoli senza resistenza e di ritirarsi nelle Calabrie; la retroguardia che egli comandava essendo stata dispersa a Campotenese, egli si gettò in Reggio e partecipò col resto del reggimento Real-Sannita alla difesa di questa piazza. La bravura e la fedeltà di cui diede prova gli valsero i gradi di brigadiere (1807) e di maresciallo di campo (1814). Dopo il ritorno dei Borboni a Napoli (1815) Nunziante nominato comandante superiore della Calabria fu incaricato di presiedere al giudizio contro Gioacchino Murat e seppe in tale penosa circostanza conciliare i suoi doveri col rispetto per una sí grande sventura.
Dopo quest'epoca la Corte lo colmò di favori. Oltre a considerevoli pensioni, nel 1815 ottenne il titolo di marchese e nel 1819 il grado di tenente generale e la gran croce di San Giorgio. Nel 1820 ebbe il comando di Salerno.
All'epoca di cui trattiamo, spedito a Nola, ricevette l'ordine di marciare contro gli insorti, ma avendolo abbandonato, per via, i soldati, egli tornò a Napoli redigendo il rapporto di cui abbiamo piú sopra tenuto parola. Dopo avere comandato le divisioni di Siracusa e Palermo divenne ispettore generale dell'esercito, quartier mastro generale, nel 1830 fu vice-re di Sicilia e fu creato nel 1831 Ministro di Stato col comando di tutte le truppe del Regno.