Note 22 — VI.
Reading edition
E qui si noti che sono i soli Dénka e i Bàri che chiamano con questo nome quella tribù, e che sì gli uni che gli altri per esprimere gran quantità di una cosa, ripetono il nome della cosa stessa due e anche tre volte. Di fatto i Gnam-Gnàm dei Dénka e dei Bàri dànno a sè stessi il nome di Zandèh; «e i Bòngo del nord li chiamano Mùndo e talvolta Maniània (Magniàgnia?); e dai Mittù dell'est sono detti Makarakkà; dai Gòlo, Kùnda; e i Mumbuttù li denominano Babùnghera.» (Vedi Giorgio Schweinfurth, nel cuore dell'Africa, vol. II, p. 3, ove dice pure; «il nome sotto il quale li conosciamo, e che vuol essere pronunziato Gnam-Gnàm (così), è preso dalla lingua dénka (così), e significa mangiatore, o meglio gran mangiatore, e allude evidentemente (egli dice) al cannibalismo della gente cui è imposto;» — significato ed allusione, a cui io non posso sottoscrivere.)