Note 26 — XXIX.
Reading edition
Obbligato dal Governo di lasciare Venezia come sospetto di giacobinismo, portò seco un ritratto della Albrizzi, opera di madama Lebrun. Ritornato in Francia all'epoca della Restaurazione dei Borboni, morì a Parigi, ove dopo la sua morte il conte Tommaso Mocenigo Soranzo acquistò il ritratto d'Isabella e lo offerse in dono al di lei figlio Giuseppino Albrizzi.