Note 8 — CAPITOLO IV. Il Castigo.
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«Venuta la mattina, fu loro dal Doge (siccome usa fare ad ogni condannato a morte) mandato un sontuoso ed amarissimo desinare, negli animali del quale erano i segni di qual foggia di morte avessero a finire la vita: perciocchè ogni starna, ogni pollo, ed ogni altro uccello, aveva legata una piccola fune al collo, nel vedere la quale si voleva, che gl'infelici condannati mangiando si ricordassero, come poco dopo dovevano essere impiccati.» — Da Porto. Lettere storiche. 6. I. p. 2. Let. 37 — E fu pietà veramente veneziana!