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Il Conte di Virtù vol. 2/2

Note 27 — CAPITOLO DUODECIMO

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Ecco questa iscrizione quale fu copiata da G. Flamma nel libro 7.º delle sue Cronache.

Je Fuy Galdé de Turbigez Roy des Lombards incoronez Sur les autres Barones apprexiez Ce que vos veez ou portez Por Deo vos prí non me robez.

Sotto la pietra si trovò un avello, entro cui giaceva il cadavere con corona d'oro massiccio tempestata di gemme: aveva allato uno stocco, sul pomo del quale era inciso il seguente distico:

Cet est l'espee de miser Tristant Un il occist Lamorath d'Yrlant.

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