Note 8 — NOTA
Reading edition
È giusto ch’io rammenti che, pur non avendo affacciato neanche io alcun sospetto sulla genuinitá del Comento in ciascuna sua parte, ebbi però giá, dal solo esame stilistico, a rilevare che piú e piú tratti di quest’opera, e in sé e al confronto delle pagine o proprie o altrui, dalle quali il B. li avrebbe derivati, appariscono indegni del grande scrittore. Cfr. pp. 7, 9, 25-6 con la n. 2, del mio scritto Caratteri e forma del Comento di G B. sopra la Commedia di D. (Barga, 1913). Allora era il disagio dello studioso in cerca dei veri dati del suo problema: la prima stesura, la fretta, «la vecchiaia, che, se pur lascia valido il tronco, ne sfronda il verde» (ib., p. 10), erano un’impostazione provvisoria. I veri dati e la risoluzione si son presentati dopo a mano a mano, attraverso l’esame dei codici e la susseguente ripresa in esame del testo. Allo scritto cit., p. 4, n. 2, rimando per la bibliografia sul Comento: aggiungasi O. Bacci, Il B. lettore di Dante, Firenze, Sansoni, 1913.