Note 13 — NOTA
Reading edition
In corrispondenza del passo sopra citato (singolarmente notevole per la questione di cronologia boccaccesca che vi è stata riconnessa), i codd. R (c. 19 r.) e M1 (p. 232), oltre a riportare a margine alcuni versi del IV della Georgica (219-227), recano, pure a margine, questo appunto o traccia, che nel testo non ha avuto sviluppo conforme: «Estimò Platone essere in ciascuna anima di qualunque animale alcuna parte di divina mente, il che appare nell’api—nelle formiche—nel cavallo d’Alessandro—ne’ leofanti—ne’ leoni—negli uomini». Il materiale delle pagine di cui fa parte il tratto sulla peste di Firenze è desunto dal De casibus (§ De Astiage, § Pauca de somniis).