Note 12 — CAPITOLO VI.
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Chiamavansi pusterle le porte minori della città, che non sussistendo nelle antichissime mura, vennero nella loro nuova ricostruzione aperte per maggior comodità dei cittadini. Nominavasi Brera la pusterla che sussiste tuttora al Ponte Beatrice presso il palazzo di tal nome, già collegio de’ Gesuiti. Fu detta, Brera dal latino vocabolo Prædium (campo) corrotto in Braida e Brera: gli si aggiungevano gli epiteti del Guercio e d’Argisio, perchè tali si vuole fossero i nomi degli antichi possessori di quella Brera, ossia campo, dove fu aperta la pusterla.