Note 449 — XIV. Dopo.
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«Io ero per la federazione: era un partito più savio: ma accetto l'unità — dichiarava poco prima di Aspromonte al Pepoli. — Però non posso andarmene da Roma. La questione religiosa è gravissima in Francia. Coglierò con grande conforto un'occasione propizia d'andarmene, ma ora non posso. V'ha debito per me d'onore di custodire il Pontefice». Vedi lo scritto Da Aspromonte a Mentana in Nuova Antologia, 1 gennaio 1900. Vedi Bonfadini, op. cit.