Note 394 — XIII. Villafranca.
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Il giorno 9 Cavour ricevette un telegramma dal principe Napoleone, che annunciava la tregua. Chiamò il Nigra, comunicò il dispaccio: chiese: Che cosa crede? Nigra rispose: È la pace. Cavour: Lo crede proprio? Nigra: Sì. Cavour: Allora partiamo pel campo (Chiala, VI, pag. 412). Circa i rapporti fra Cavour e i due quartieri generali, oltre a ciò che è detto nel capitolo Cavour stratega, aggiungasi: «Io ho un bel scrivere lettere su lettere, moltiplicare dispacci, rivolgermi successivamente al Re, all'Imperatore, al maresciallo Vaillant, al La Marmora: nulla ho ottenuto. Mi si tratta, in fatto di notizie, come un commesso di cui si temono le indiscrezioni». (Chiala, VI, pag. 404.)