Note 426 — XIII. Villafranca.
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Alla domanda del Kossuth: «Sire, siete voi disposto ad accettare una pace che non risolva la questione italiana?» aveva risposto: «A meno di non essere battuto o d'esservi costretto da una mediazione armata dell'Europa, io non accetterò una simile pace». (Vedi Kossuth, Souvenirs, pag. 305). Questo colloquio è per intero riferito dal Chiala, III, CLXXXVI e segg. Del colloquio e dei grandi progetti dell'Imperatore il Cavour fu informato dal Kossuth, ritornato in Torino. In relazione a queste cose è la riferita lettera del Cavour al La Marmora, del 6 luglio, in cui discute il grave urgente problema militare; manda al diavolo i teorici (Iomini), e termina con le parole: «se le cose continuano ad andare come vanno, una disgrazia ci capiterà un giorno o l'altro». Il Chiala fa seguire dei puntini, qui come altrove. Vedi Chiala, III, pag. 105.