Note 389 — XIII. Villafranca.
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Il maresciallo Vaillant nell'informare il dì 7 Vittorio Emanuele dell'armistizio, soggiungeva che i patti della tregua dovevano essere firmati il dì seguente a Villafranca. Vi mandasse perciò alle 5 antimeridiane il suo capo di Stato Maggiore Morozzo della Rocca. L'Imperatore tedesco nella sua risposta, commessa e letta prima al Fleury il mattino del giorno 7, lasciava a Napoleone facoltà di scegliere il luogo e il tempo in cui si sarebbero adunati i commissari. Fu scelto il paese di Villafranca a mezza via tra i due quartieri imperiali: Verona e Valeggio. Il Monitore del 9, annunciando la tregua firmata, non nomina, quasi quantità trascurabile, il commissario di Vittorio Emanuele.