Note 123 — II. Napoleone III.
Reading edition
Vedi Bonfadini, pag. 110. Allude a quando, per consiglio e preghiera della Regina Ortensia, si recò l'Arese in America ad incontrarvi l'amico, quivi deportato dopo il fatto di Boulogne. Avverta il lettore come queste parole: «fa quel che devi avvenga ecc.» furono abilmente sfruttate dal Cavour. Dopo il moto mazziniano in Milano del '53, l'Austria con imperdonabile errore coinvolse tutti i milanesi nella colpa di pochi e veniva così a fare il giuoco del Cavour; furono quindi confiscati i beni agli emigrati politici, fra cui all'Arese. Questi, dopo lunghi colloqui col Cavour, scriveva all'Imperatore fra l'altro: «Quanto agli effetti della disposizione austriaca, io li subirò da uomo provato alle sventure, e specialmente quando si ha la fortuna di inspirarsi al vostro esempio, dal quale ho appreso a sopportare con coraggio le vicende della sorte e «a fare ciò che si deve, avvenga quello che possa avvenire». Vedi Bonfadini, pagg. 132-133.