Note 65 — II. Napoleone III.
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È noto anche ai non dotti di storia, che la paternità del re d'Olanda fu messa in dubbio, anzi più che in dubbio, fu esclusa. Già dalla nascita di questo secondogenito la regina Ortensia, figlia di Giuseppina Beauharnais, ed il re d'Olanda vivevano in dissidio, nè più si riconciliarono. Vari padri furono dati a Napoleone III. Ricordiamoli: l'ammiraglio olandese Verhuel, e fu quegli che si ritenne più certo, anche perchè un riflesso etnico apparirebbe nell'indole flemmatica di Napoleone III; poi Flahaut, che fu padre del duca di Morny, suo fratellastro, l'esecutore tecnico, per così dire, del colpo di stato; poi il conte di Rylan, ed altri. Ciò in verità fa troppo triste onore alla galanteria della regina Ortensia: il vero è che nulla si può dire di certo e la tomba di quella appassionata donna è ben muta. Il Lebey, tuttavia, nel suo recente e rigoroso studio Les trois coups d'état de Louis Napoléon Bonaparte, con accurata e lunga analisi assolutamente obbiettiva, esclude in via assoluta il Flahaut, e questo è molto interessante, cioè che Luigi Bonaparte non sia stato generato da chi generò quell'ignobile figura del duca di Morny: esclude pure gli altri, propende per l'ipotesi più morale, cioè che egli sia realmente figlio del re d'Olanda, Luigi Bonaparte. Grave obbiezione a questa onesta ipotesi è che la maschera fisica dei napoleonidi, così caratteristica, così indistruttibile, difetti in Napoleone III: qui la questione spetta ai fisiologi. Vero è d'altronde che dai rapporti tra padre e figlio, devoti e buoni specialmente da parte di quest'ultimo, sembrerebbe non essere in essi dubbio alcuno che il loro reciproco essere legale corrispondesse a quello fisiologico. Più notevole è il fatto che Napoleone I non avrebbe tanto prediletto questo suo nepote, se in lui fossero sorti dubbi sull'esistenza di sangue napoleonico nelle vene del piccolo. Anche l'Hübner (I, pag. 78), disposto a bene accogliere ciò che può essere disdoro di Napoleone III, non dubita della paternità del Re d'Olanda, «di cui Luigi Napoleone è figlio, checchè se ne dica in contrario, secondo l'opinione unanime di quelli che vissero nell'intimità della Regina Ortensia».