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Il 1859 da Plombières a Villafranca

Note 79 — II. Napoleone III.

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Più tardi egli chiamò quelle nozze ma sottise; ma non risulta che mai ne facesse rimprovero alla donna, così stranamente amata. Era Eugenia di Montijo di ammirabile bellezza e di non comune intelligenza. Vero è che tale donna intelligente e bellissima difficilmente poteva contribuire alla felicità del marito, perchè l'intelligenza di lei, più che meditante in profondo, era perspicace dei fatti vicini; nè ella d'altronde poteva sottrarre sè stessa al fascino ed alle leggi della sua bellezza. Era inoltre, l'Imperatrice Eugenia, ardita, orgogliosa, impulsiva e bigotta spagnolescamente ed oltre a ciò gelosa ed avara. Dopo ciò è lecito crederla buona, amorosa, fedele, come si legge in molti scritti. La madre di lei e la losca, esosa figura della cameriera Pepa, dànno al retroscena della vita delle Tuileries un carattere tale che sarebbe necessario conoscere per chi volesse formarsi delle cose un'idea non discosta dal vero. Vedi i citati libri del De Lano.

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