← Table of contents
Il 1859 da Plombières a Villafranca

Note 63 — I. Cavour.[4]

Reading edition

Il D'Azeglio, con geniale intuito, aveva compreso come fosse fatale procedere oltre. Ciò non era però nelle sue convinzioni filosofiche, politiche, storiche. Federalista e credente convinto, anche per altre ragioni psicologiche e morali, esitava davanti ad una non maturata unità nazionale. Del '53 non di malincuore lasciò il posto di ministro al Cavour. «Vado ruminando come si potrebbe fare per rendere a Cavour utile questo viaggio, nel senso di domare il poledro e renderlo sensibile all'uso del tiro per il carro dello Stato»: e altrove: «Vorrei che per il '53 Cavour fosse diventato capace e possibile e venisse l'ultima scena, nella quale si vedesse me precipitato negli abissi ed il Pansciotel elevarsi fra le nubi e i fuochi di Bengala: dopo di che si calerebbe finalmente il sipario e potrei andare in camerino e spogliarmi».

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings